Approvata la legge di conversione del decreto sviluppo

Come già anticipato dai rumors dei mesi precedenti, arriva l’approvazione della conversione del decreto sviluppo che sancisce , di fatto, lo snellimento di alcuni passaggi burocratici in ambito edilizio e l’introduzione di alcune semplificazioni a sostegno del rilancio di un settore sensibile dell’economia nazionale.
Significative sono, tra le altre cose: il silenzio assenso per il rilascio del permesso a costruire, decorsi i termini di replica da parte degli enti pubblici, il silenzio varrà come autorizzazione a procedere. L’introduzione della SCIA, che consente l’inizio lavori il giorno stesso della presentazione della domanda e che sostituisce la DIA, con la quale erano necessari 30 giorni per accertamenti prima di poter avviare i lavori.
Altri elementi interessanti sono l’introduzione di incentivi alla riqualificazione urbana attraverso i premi volumetrici che fanno riferimento al “piano casa” e l’innalzamento del limite economico che richiede un bando pubblico in fase di aggiudicazione. Ridotta anche la ritenuta d’acconto sui bonifici per ristrutturazioni o riqualificazioni energetiche che usufruiscono delle detrazioni Irpef, dal 10% al 4% come indicato nella Manovra Finanziaria del Governo. Non sarà invece effettuato il taglio del 30% paventato sulle energie rinnovabili, segmento divenuto sempre più importante e ormai protagonista della vita economica del paese.






