Piano Nazionale per l’Efficienza energetica 2011. Sì delle Regioni.

23959_1312360167

Il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, Stefano Saglia, ha illustrato il provvedimento che pone gli obiettivi di riduzione del consumo energetico e di produzione di CO2. I risultati sono confortanti, anzi sorprendentemente positivi. L’obiettivo intermedio di realizzare un risparmio di 35.658 GWh/anno è stato raggiunto e superato, producendo un risparmio nei consumi dell’energia pari a 47.711 GWh/anno, ben il 33,8% in più del parametro stabilito.

Il comparto edilizia, con quello degli interventi tecnologici nel settore dei trasporti, l’efficientamento energetico nell’industria e nei servizi e il meccanismo dei certificati bianchi, forma il quadrangolo del Piano Nazionale per l’Efficienza Energetica, che pone e conferma nel 2011 l’obiettivo di una consistente riduzione dei consumi nel 2016 pari al 9% (125.540 GWh/anno).

Il PAEE 2011 include importanti iniziative avviate, come il “patto dei sindaci”, l’iniziativa della Comunità Europea del gennaio 2008, per coinvolgere le città europee nel processo di lotta contro i consumi e mostra interessanti novità, come la sempre più significativa presenza delle certificazioni energetiche, la chiara definizione degli incentivi a disposizione per interventi di riqualificazione e l’obiettivo di definire in maniera univoca gli “edifici a energia quasi zero”.

E’ un passaggio sensibile e una tendenza molto confortante, alla luce delle difficoltà ambientali e di obiettivi che pochi anni fa sembravano impensabili per una civiltà cosi abituata ai consumi indiscriminati. E’ un segnale importante, un cambio di rotta che aspettiamo possa diventare da un esercizio istituzionale una vera e propria esigenza culturale, perché le prossime generazioni possano godere di questa sensibilità come un patrimonio acquisito e condiviso dall’umanità.